Il laboratorio
Con questo termine non si indica solo uno spazio appositamente creato per scopi specifici, anche se un'ambiente ben attrezzato può sicuramente facilitare il compito dell'apprendimento, ma con la parola "laboratorio" o "didattica laboratoriale" si indica una condizione di relazione insegnamento-apprendimento ben specifica. Quale? Una condizione che si basa sulla ricerca da fare insieme, tra docenti e discenti e tra coetanei, nasce quindi dal porsi delle domande e provare a dare delle possibili risposte.
Come si attua una attvità didattica laboratoriale?
Prima di tutto si deve approfondire cosa sia un "Contratto Didattico", termine coniato da Guy Brosseau il quale ne dà la seguente definizione:
“In una situazione di insegnamento, preparata e realizzata da un insegnante, l’allievo ha generalmente come compito di risolvere il problema (matematico) che gli è presentato, ma l’accesso a questo compito si fa attraverso un’interpretazione delle domande poste, delle informazioni fornite, degli obblighi imposti che sono costanti del modo d’insegnare del maestro. Queste abitudini (specifiche) del maestro attese dall’allievo e i comportamenti dell’allievo attesi dal docente costituiscono il contratto didattico"
Nel contratto didattico si stabiliscono quindi anche norme di comportamento, non scritte ma consolidate nel tempo dall'abitudine del quotidiano, e che portano a immaginare e costruire un insieme di regole e aspettative reciproche tra discente e docente. Appare allora comprensibile che si possa attuare una relazione scolastica in cui:
b) il docente proponga discussioni e solo alla fine stabilire accordi interpretativi della realtà
c) creare un clima e un ambiente di lavoro proficui per un apprendimento per scoperta